Centri Estivi Luglio 2016

Per tutto il mese di luglio la Cooperativa Alice organizza i Centri Estivi, rivolti ai bambini tra i 5 e 10 anni. Durante il corso della mattinata verranno proposti laboratori divertenti e creativi tesi ad incentivare attività quali:

  • la pittura;
  •  ceramica;
  •  giochi di socializzazione;
  • riciclo creativo;
  • giochi di teatro;
  •  giochi di gruppo;
  • giochi con suoni ritmi e canti;

Tutte le attività saranno svolte sotto la sorveglianza del personale della Cooperativa Alice, altamente qualificato in ambito educativo, durante il corso di questa esperienza i bambini saranno accompagnati, da educatrici professionali, psicologa, psicomotricista, art counselor e musico terapeuta.

I Laboratori si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 13.00.

A Tuscania, presso i Magazzini della Lupa, nel Parco di Torre di Lavello.

La quota settimanale è di €50.00

Per informazioni e prenotazioni  contattare il numero  348 3924206 CLAUDIA

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Iscrizioni Aperte Servizio Civile 2016

Per tutti gli aspiranti volontari, comunichiamo che sono aperte le iscrizioni*(link sotto) per prendere parte ai progetti di Servizio Civile, presso le nostre strutture, presentati dal Consorzio Parsifal a cui la Cooperativa Alice aderisce.

*(link) Il termine ultimo di presentazione delle domande è il 30 giugno per chi sceglie la consegna diretta ( a mano o tramite raccomandata ) al Consorzio Parsifal, il 28 giugno per chi preferisce la consegna nella sede della Cooperativa Alice. 

Per tutte le informazioni necessarie potete rivolgervi al nostro numero  0766.842752 o consultare  qui tutti i Termini e Requisiti.

I progetti presentati dalla Cooperativa sono due:

  Per il SociaLab è necessario specificare la sede in cui si desidera effettuare il servizio

Sede di presentazione delle domande:

 

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Destina il tuo 5×1000 a FUORI DAL GUSCIO

Fuori dal guscio è il titolo della campagna con cui la Cooperativa Sociale Alice sceglie di promuovere il 5xmille a favore del sostegno di attività espressive, creative ed aggregative svolte da bambini, ragazzi e adulti con disturbi dello Spettro Autistico. L’intento è quello di facilitare la più alta espressione di persone tendenzialmente chiuse al mondo – come rannicchiate in un guscio che fatica ad aprirsi – mirando alla realizzazione di laboratori creativo-espressivi incentrati su differenti ambiti di applicazione quali:

  • l’arte teatrale;
  • l’arte culinaria;
  • l’arte figurativa;
  • l’attività di orticoltura e di florovivaismo;
  • l’attività sportiva di gruppo.

La programmazione di attività quotidiane e di laboratori specifici – che la Cooperativa Alice invita a sostenere – è dunque finalizzata ad incrementare ed allenare le loro abilità funzionali, cognitive e comunicative, nell’ottica del raggiungimento di un livello di qualità di vita piena e indipendente, nella misura delle proprie possibilità.

 

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COCCINELLE SOLIDALI le bomboniere della coop. Alice

LE INNOVATIVE COCCINELLE DELLA COOPERATIVA SOCIALE ALICE

La Cooperativa Sociale Alice di Tarquinia lancia una linea di coccinelle eco-solidali con il suo progetto “Scatole magiche”. Una proposta innovativa, utile e divertente da poter impiegare a livello sperimentale nei laboratori creativi per ragazzi e bambini con problemi di disabilità e successivamente nella creazione di bomboniere solidali che verranno create e assemblate nei laboratori dedicati al reinserimento lavorativo. La vendita delle bomboniere andrà a sostegno di queste attività: scegliendo di acquistare una bomboniera solidale sarà possibile sostenere una cooperativa che opera direttamente sul territorio, con un contributo immediatamente riscontrabile. Inoltre la loro realizzazione sosterrà i laboratori creativi per ragazzi e bambini con problemi di disabilità

L’innovazione di queste bomboniere consiste nella creazione di un “tappo” in ceramica, il cui prototipo è una coccinella creata grazie ad un programma di grafica digitale, stampata in 3D grazie al supporto del FabLab di Viterbo, e dallo stampato ne è stato ricavato un altro in negativo. Nei laboratori i bambini e ragazzi potranno divertirsi a creare il loro oggetto preferito e testare la buona riuscita dei calchi. Nei laboratori di reinserimento lavorativo si attua il processo di produzione, l’oggetto scelto, sarà ricavato dai calchi, per poi essere lavorato, pitturato e decorato, in questo particolare caso, il tappo coccinella andrà sopra una scolina di bamboo, anch’essa prodotta nei laboratori della Cooperativa Alice, per finire assemblata e infine venduta.

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Questo progetto ha ricevuto ampio consenso anche all’interno del concorso per start up innovative del Digital Craft di Viterbo, indetto dal Bic Lazio con partner CNA di Viterbo e Civitavecchia e Accademia delle Belle Arti di Viterbo, in cui l’idea di Alice è rientrata tra le 7 proposte della competizione.
Oltre all’innovazione dei calchi digitali, chiamate “scatole magiche”, Alice propone anche delle varianti di bomboniere, la scatolina di bamboo potrà infatti diventare un vasetto contenente piantine grasse o aromatiche, oppure potranno trasformarsi in delle candele profumate

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PREMIO FORMICA D’ORO 2016

PREMIO FORMICA D’ORO ALLA COOPERATIVA ALICE DI TARQUINIA
La consegna del riconoscimento, rivolto a realtà e personalità del terzo settore, si è svolta a Roma

Lo scorso sabato la cooperativa sociale Alice onlus di Tarquinia ha partecipato a Roma, presso la sede della Croce Rossa Italiana in Via Ramazzini, alla nona edizione del Premio Formica d’oro, istituito dal Forum Terzo Settore Lazio in collaborazione con Cesv e Cri. Svoltasi di fronte a un numeroso pubblico, la consegna dei riconoscimenti ha riguardato da vicino la cooperativa presieduta da Andrea Spigoni (presente alla cerimonia), premiata per il suo progetto di agricoltura sociale socio-riabilitativo, formativo e di inserimento lavorativo in contesto agricolo di persone con disagio mentale. Tra l’altro, oltre ad Alice, hanno ricevuto il premio anche altre realtà e personalità della provincia di Viterbo: i Comuni di Bagnoregio e Corchiano e Giulia Sposetti, studentessa dell’Università della Tuscia che ha presentato una tesi sul terzo settore, con un accento particolare sull’agricoltura sociale. Tra i vincitori della Formica d’oro 2016 Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, in rappresentanza dei cittadini dell’isola siciliana, e Don Maurizio Patriciello, animatore dei comitati della cosiddetta Terra dei fuochi in Campania che chiedono giustizia e rigenerazione ambientale.

Il Premio Formica d’oro, il cui nome si ispira all’operosità delle formiche, è rivolto a chi si adopera quotidianamente nel terzo settore, adottando uno stile di vita collaborativo e solidale, ispirato alla legalità, alla trasparenza e al rispetto dei beni comuni e dei diritti di tutti. Il Forum Terzo Settore, ideatore del premio, vuole incoraggiare e diffondere le prassi efficaci, innovative e ripetibili nei settori dell’ educazione, dei servizi sociali e sanitari alla persona, della cultura, dell’ambiente, dello sport non competitivo, delle relazioni solidali tra i popoli e tra le generazioni, dell’integrazione, della costruzione di reti, dell’amministrazione pubblica, dell’informazione e di tutto ciò che attiene alle politiche del benessere sociale. Il Premio assegna ogni anno un riconoscimento a persone e organizzazioni che, con il proprio esempio, sono state capaci di promuovere e valorizzare il terzo settore in Italia e nel Lazio. Cinque le categorie: organismi di terzo settore, amministrazioni locali, comunicazione, ricerca e singole personalità.

Il Premio Formica d’oro:
http://www.mpcomunicazione.com/upload/files/ALI_Premio_Formica_oro.jpg

 

UFFICIO STAMPA COOPERATIVA SOCIALE ALICE

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Un’azienda agricola per attività riabilitative e formative

Mercoledì 17 dicembre 2014

Presentato alla Camera il progetto sul bene confiscato alla mafia a Nepi

Agricoltura biologica, servizi socio-riabilitativi, progetti di integrazione. E, nelle intenzioni del Comune di Nepi, anche un istituto agrario. Tutto all’interno di un bene confiscato alla mafia, situato all’interno del territorio comunale, di circa cinque ettari e con vari stabili da ristrutturare.

Il progetto è stato presentato nel pomeriggio di mercoledì 17 dicembre nel corso di un incontro che si è tenuto a Roma nella sala stampa della Camera dei Deputati. A spiegare il senso dell’iniziativa l’onorevole Alessandra Terrosi, membro della Commissione Agricoltura. Con lei il sindaco di Nepi Pietro Soldatelli, Andrea Spigoni (presidente della cooperativa Alice, una delle quattro assegnatarie del bene), Franco Chericoni (dirigente scolastico dell’istituto Midossi di Civita Castellana) e Ferdinando Secchi di Libera, associazione contro le mafie. Presenti anche l’onorevole Alessandro Mazzoli, il consigliere provinciale Aless andro Angelelli e il consigliere comunale nepesino Moraldo Adolini, che ha seguito da vicino tutta la vicenda e ne ha ripercorso le tappe.

Alessandra Terrosi si è detta orgogliosa di presentare un progetto come “Crocevia: agricoltura sociale, cooperazione, inclusione e legalità” che, nel territorio della provincia di Viterbo, sarà veicolo di diffusione di legalità e di contrasto alle attività della mafia. “Il progetto coniuga temi che ruotano attorno all’agricoltura: il metodo biologico di produzione, l’inserimento di persone disagiate, il rapporto di scambio diretto con il territorio”.

“Ricordo che uno dei temi dibattuti in Commissione è stato proprio quello dell’agricoltura sociale e il relativo progetto di legge è stato approvato in prima lettura alla Camera ed è attualmente al vaglio del Senato”, ha spiegato Alessandra Terrosi.

Soldatelli, invece, dal canto suo, ha ricordato come l’assegnazione di un bene mafioso ad un’amministrazione rappresenti un bel segnale per il territorio, come a dire “che da queste parti la criminalità non attecchisce. Ora dobbiamo lavorare affinché il bene sia al più presto fruibile”.

Andrea Spigoni è entrato più nel dettaglio: “L’obiettivo – ha spiegato – è quello di realizzare un’azienda agricola sociale a conduzione biologica, nella quale attuare sia attività riabilitative e formative, sia attività per sostenere e promuovere l’integrazione sociale e lavorativa di persone in situazione di disagio.

Questo lo faremo realizzando un programma di agricoltura sociale ed è molto stimolante, peraltro, l’idea che ci possa essere un istituto agrario a fare da supporto a tutte le iniziative”. Idea che – come ha ricordato Chericoni – è stata subito sposata dal Midossi ma che – parole del consigliere Adolini – “potrà essere realizzata solo con un lavoro di squadra anche perché deve passare il vaglio della programmazione regionale”.

La multifunzionalità dell’agricoltura, infatti, permette di realizzare percorsi terapeutici, riabilitativi, formativi, di integrazione e recupero sociale, di tirocini lavorativi a favore delle fasce deboli. Partner del progetto sono l’impresa agricola sociale Fattorie Solidali (capofila del progetto) e le cooperative sociali Alice, Gea e Punto e a capo.

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